Intervista a Matteo Sgatti, Chief Sales Marketing Officer di REMIRA Italia
Come descrivereste la vostra azienda e quali sono i suoi punti di forza?
REMIRA offre soluzioni informatiche per la gestione end-to-end della supply chain, con un approccio olistico: copriamo l’intera filiera, dalla pianificazione strategica alla gestione operativa, fino alla collaborazione con i fornitori. Il nostro vero punto di forza è supportare le aziende nel trasformare dati e processi in decisioni concrete, ma soprattutto nel cambiare prospettiva: lo stock non è solo un costo da ridurre, bensì una risorsa strategica da ottimizzare e valorizzare. In questo modo aiutiamo le supply chain a diventare più efficienti, più trasparenti e davvero sotto controllo.
Sostenibilità Misurabile (ESG): Quali strumenti fornite per monitorare e ridurre la carbon footprint della supply chain, trasformando gli obblighi di sostenibilità in un vantaggio competitivo concreto?
La sostenibilità non può restare un tema di reporting. Deve entrare nei processi. Le nostre soluzioni permettono di misurare l’impatto lungo tutta la supply chain, dallo stock ai trasporti fino ai fornitori, e di agire in modo concreto per ridurre sprechi e inefficienze. In questo contesto, temi come il passaporto digitale del prodotto stanno diventando sempre più centrali: avere dati strutturati e tracciabili non è solo un requisito normativo, ma un’opportunità per aumentare trasparenza e valore lungo tutta la filiera. In questo modo, la sostenibilità diventa un effetto diretto di una supply chain più efficiente, e non un costo aggiuntivo.
In un’epoca dominata dall’automazione e dall’intelligenza artificiale, qual è oggi il ruolo del capitale umano all’interno dei vostri progetti di consulenza o dei vostri servizi operativi?
È vero oggi l’automazione e l’intelligenza artificiale ridefiniscono i confini del lavoro, ma proprio per questo il ruolo del capitale umano è più strategico che mai. Nei nostri progetti con i clienti emerge un’urgenza chiara: preservare competenze chiave (dalla pianificazione alla gestione dello stock, dal rapporto con i fornitori alla conoscenza dei processi critici) che rischiano di andare disperse se non valorizzate adeguatamente. La sfida è trasformare questa esperienza in patrimonio condiviso. Le nostre soluzioni organizzano la conoscenza nei processi e nei dati, rendendola sempre accessibile. Così, l’AI non sostituisce l’esperienza, ma ne amplifica l’impatto. Le persone restano al centro, guidando decisioni e strategie nella supply chain, e il loro know-how diventa un motore di valore duraturo.
In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit26 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?
Perché andiamo oltre la singola soluzione. Molte aziende hanno già strumenti, dati e processi, ma non riescono a farli lavorare insieme in modo efficace. Il nostro valore sta proprio qui: creare continuità lungo tutta la supply chain e dare una visione chiara su cosa sta succedendo e cosa fare. È anche così che cambia la prospettiva su elementi chiave come lo stock: da vincolo operativo a leva strategica per migliorare servizio e performance. Chi si siederà al nostro tavolo troverà un confronto concreto, non teorico, su come rendere la propria supply chain più efficiente e più governabile.