Dallo stock come costo allo stock come leva strategica: la nuova sfida della supply chain nel 2026
Dalla previsione della domanda alla gestione dei resi: REMIRA al Global Logistics Summit con una visione olistica e integrata di come trasformare lo stock da problema operativo a leva competitiva.
C’è una domanda che quasi nessuna azienda si pone con la giusta frequenza: quanto vale realmente lo stock che abbiamo in magazzino?_Non solo in termini contabili, ma anche in termini operativi.
Di quello stock, quanto è davvero nel posto giusto, al momento giusto e nelle condizioni ideali per essere venduto, spedito o utilizzato?
I numeri sono eloquenti. Secondo il Netstock Inventory Benchmark Report, le piccole e medie imprese detengono in media il 38% di scorte in eccesso rispetto alle reali necessità operative. Parallelamente, i mancati ricavi per rottura di stock ammontano a circa 1.000 miliardi di dollari l’anno a livello globale, con il 69% dei consumatori che, in caso di stockout, si rivolge direttamente alla concorrenza. Non posticipa l’acquisto ma cambia fornitore.
Troppo stock da una parte, troppo poco dall’altra. Entrambe le condizioni erodono i margini e spesso coesistono dentro la stessa azienda, su SKU diversi, in magazzini diversi, su canali diversi. Il paradosso dell’inventario è proprio questo: non mancano le merci, manca il controllo su dove si trovano e perché.
Nel 2026, il problema si è fatto ancora più complesso. L’instabilità geopolitica, dai dazi USA alle tensioni sulle rotte del Mar Rosso, ha reso i lead time imprevedibili: il 72% delle aziende segnala variabilità nelle consegne dei fornitori come principale criticità operativa. Le supply chain si sono allungate, frammentate, esposte a rischi che fino a pochi anni fa sembravano eccezionali e che oggi sono diventati strutturali. In questo contesto, la gestione dello stock non è più una questione logistica. È una questione strategica.
Chi ha risposto aumentando i buffer di sicurezza ha protetto il servizio ma ha compresso la liquidità. Chi ha tagliato le scorte per ridurre i costi si è trovato esposto alle rotture. La risposta giusta non sta in nessuno dei due estremi: sta nella capacità di leggere la domanda con precisione, di pianificare in modo integrato lungo tutta la filiera e di reagire rapidamente quando qualcosa cambia. Dati alla mano, le aziende che hanno adottato sistemi di demand planning basati su intelligenza artificiale riportano una riduzione delle scorte fino al 35% mantenendo o migliorando i livelli di servizio.
È su questo terreno che REMIRA lavora da oltre 25 anni, oggi con una presenza consolidata nel mercato italiano e un ecosistema di soluzioni software che copre l’intera catena: previsione della domanda, ottimizzazione delle scorte, pianificazione degli acquisti, gestione omnicanale, controllo qualità, gestione dei resi, tracciabilità ESG e passaporto digitale del prodotto.
L’approccio non è solo modulare ma olistico e integrativo: ogni componente alimenta gli altri. Le previsioni di vendita guidano gli ordini di acquisto; gli ordini di acquisto si coordinano con i fornitori attraverso un portale collaborativo; le scorte vengono distribuite dinamicamente tra magazzini e punti vendita; i resi vengono reimmessi nel ciclo operativo anziché restare stock “invisibile” a erodere margini e spazio. Il risultato è un sistema in cui lo stock smette di essere un dato da registrare e diventa una variabile da governare in tempo reale.
A questo si aggiunge una dimensione che nel 2026 non è più opzionale. La normativa europea sull’Ecodesign for Sustainable Products, entrata ormai pienamente in vigore, rende illegale la distruzione di invenduti nel settore tessile e impone alle aziende di rendicontare la gestione dello stock in eccesso. Il Digital Product Passport sta ridefinendo il concetto stesso di tracciabilità: non basta sapere quanto stock si ha, bisogna sapere da dove arriva ogni singolo pezzo, in che condizioni si trova, come si muove. Sono obblighi normativi che si traducono in opportunità operative per chi è già attrezzato e in un costo crescente per chi non lo è.
Al Global Logistics Summit 2026 del 20 e 21 maggio REMIRA porterà questa visione con casi concreti e risultati misurabili. Non una presentazione di prodotto, ma una conversazione su come le aziende che stanno performando meglio in questo contesto stiano ripensando il rapporto con il proprio stock: non come un peso da ridurre, ma come una risorsa da attivare.
Perché alla fine la domanda è sempre la stessa, per qualsiasi azienda che gestisce merci: il mio stock lavora per me, o sono io che lavoro per lui?
Per maggior informazioni su di noi, ti aspettiamo: https://remira.com