Intervista a Alessandro Brusatori, Director Sales ITA di Swisslog Italia
Qual è il vostro contributo tecnologico per abilitare magazzini completamente automatizzati che operano 24/7 con il minimo intervento umano, garantendo al contempo sicurezza e affidabilità?
In Swisslog progettiamo magazzini automatici realmente operativi 24/7 combinando tecnologie robotiche e sistemi di stoccaggio/prelievo (dal pallet ai carichi leggeri, fino alle soluzioni “cube” come AutoStore) con un layer software che orchestra l’intero flusso. La piattaforma modulare SynQ gestisce e sincronizza i diversi sottosistemi, garantendo continuità operativa, tracciabilità e priorità dinamiche sugli ordini.
Sicurezza e affidabilità si costruiscono in fase di progetto (analisi dei rischi, ridondanze dove servono, integrazione con sistemi safety dell’impianto) e si mantengono nel tempo con un approccio “lifecycle”: formazione, manutenzione programmata e supporto continuo. L’obiettivo è ridurre al minimo l’intervento umano sulle attività ripetitive e a basso valore, aumentando invece il controllo, la qualità e la stabilità delle prestazioni dell’impianto nel lungo periodo.
La logistica moderna è passata dalla gestione della “routine” alla gestione costante dell’eccezione. Quali sono i pilastri su cui costruire processi capaci di assorbire picchi improvvisi o interruzioni della supply chain senza compromettere il livello di servizio al cliente finale?
Per assorbire eccezioni, picchi e discontinuità servono alcuni pilastri chiari: processi standardizzati ma riconfigurabili, automazione modulare e scalabile, e soprattutto un software “future-ready” capace di governare priorità, risorse e vincoli in tempo reale. In questo senso la digitalizzazione è ciò che trasforma un insieme di tecnologie in un sistema resiliente, perché aumenta la trasparenza operativa e permette decisioni rapide e basate sui dati.
A questi elementi si affiancano progettazione e gestione del rischio: analisi dei volumi, definizione dei colli di bottiglia, piani di continuità e (quando utile) simulazioni/digital twin per validare scenari prima di andare in esercizio. Infine, la resilienza è anche organizzativa: una relazione di lungo periodo con il partner tecnologico, servizi di assistenza e manutenzione strutturati e una formazione continua degli operatori sono ciò che consente di mantenere il livello di servizio al cliente finale anche quando il contesto cambia.
In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit25 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?
Ci distinguiamo per un approccio consulenziale e “data-driven”: partiamo dall’analisi dei flussi e degli obiettivi del cliente e disegniamo soluzioni su misura, flessibili e scalabili, combinando un portafoglio tecnologico molto ampio (pallet, goods-to-person, robotica e soluzioni come AutoStore) con un software modulare come SynQ che coordina l’operatività end-to-end.
Un visitatore del Summit dovrebbe sedersi al nostro tavolo per confrontarsi in modo concreto su come aumentare capacità, produttività e qualità del servizio (anche in presenza di picchi), con un’attenzione forte al ritorno dell’investimento e al ciclo di vita dell’impianto: dall’idea e dalla simulazione, all’avviamento, fino ai servizi post-vendita. In altre parole, non proponiamo “solo automazione”, ma una roadmap realistica per rendere il magazzino più affidabile, efficiente e pronto a crescere insieme al business.