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GDO 2026: perché il “Goods-to-Person” è l’asset strategico per vincere la sfida dei margini

Nel panorama della Grande Distribuzione Organizzata del 2026, l’efficienza intralogistica non è più un semplice obiettivo operativo: è la linea di demarcazione tra chi subisce il mercato e chi lo guida. Con consumatori sempre più esigenti e una frammentazione dei canali di vendita (fisico, e-commerce, proximity store), la logistica è diventata il vero cuore pulsante del valore aziendale.

In questo scenario, Trascar si posiziona come partner strategico, trasformando il “dietro le quinte” della GDO attraverso soluzioni Goods-to-Person (G2P) evolute, capaci di convertire la complessità dei flussi in un vantaggio competitivo misurabile.

La nuova complessità: oltre il semplice picking

Oggi, un magazzino GDO non deve solo “muovere merce”, ma deve orchestrare un ecosistema di variabili frenetiche: volumi massivi, rotazioni eterogenee e una gestione maniacale dei lotti. La digitalizzazione ha reso indispensabile un cambio di passo: l’automazione non è più un’opzione per pochi, ma la risposta necessaria a una carenza di spazio cronica e a una necessità di precisione chirurgica.

Le criticità che i manager logistici affrontano nel 2026 sono chiare:

  • Riduzione dell’errore umano: In un mercato a margini ridotti, ogni collo errato è una perdita netta.
  • Saturazione volumetrica: Sfruttare l’altezza e la densità per non dover espandere le superfici immobiliari.
  • Velocità di reazione: Gestire i picchi promozionali e la stagionalità con una struttura elastica.

Il fattore “multitemperatura” e la sfida del freddo

Il vero spartiacque tecnologico resta la gestione simultanea di ambiente, fresco e surgelato. Nel 2026, la sostenibilità energetica e il rispetto della catena del freddo sono diventati parametri legali e reputazionali invalicabili.

  1. L’efficienza nelle aree refrigerate: Lavorare a temperature sotto zero rappresenta un limite fisico per l’uomo. Le soluzioni G2P di Trascar permettono di minimizzare la permanenza degli operatori in ambienti ostili, portando la merce a postazioni di picking ergonomiche e climatizzate.
  2. Qualità e Tracciabilità: La gestione FEFO (First Expired, First Out) è garantita dall’integrazione software nativa dei sistemi Trascar, eliminando gli sprechi derivanti da prodotti scaduti o non conformi.

Wonder_pick e l’ecosistema G2P: il cambio di paradigma

Con l’approccio Goods-to-Person, Trascar capovolge la logica tradizionale: non è più l’uomo a inseguire il prodotto tra chilometri di scaffali, ma è il sistema automatico a presentare la merce all’operatore, nel momento esatto in cui serve.

La famiglia Wonder_pick e le tecnologie connesse rappresentano una risposta modulare e standardizzata, ideale per la GDO 2026 grazie a:

  • Stoccaggio ultra-denso: per gestire migliaia di referenze in spazi minimi.
  • Buffering e Sequencing: per preparare gli ordini seguendo l’esatta sequenza di carico degli automezzi, ottimizzando i tempi di consegna ai punti vendita.
  • Scalabilità immediata: sistemi pronti a crescere insieme ai volumi del business.

Il risultato è un magazzino reattivo e prevedibile, capace di trasformare il costo logistico in efficienza energetica e operativa.

La Visione per il Futuro

“Siamo entrati in una fase della GDO dove l’agilità operativa definisce la sopravvivenza del brand. Nel 2026, non basta più automatizzare: bisogna rendere l’automazione intelligente e adattiva. Le aziende che vincono sono quelle che hanno abbattuto gli sprechi e stabilizzato le performance, specialmente nei momenti di stress logistico. La nostra missione in Trascar è fornire soluzioni standard ma profondamente flessibili, che rendano il magazzino della GDO un hub energeticamente sostenibile, tecnologicamente avanzato e pronto a gestire le sfide di un mercato in perenne mutamento”.

Conclude Matteo Ranuccini, Sales Manager di Trascar

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