Interviste

Intervista a Fabrizio Fantini, CEO di Evo

Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit22. Cosa vi aspettate da questo evento?

In tempi d’incertezza proteggere e aumentare la responsiveness della supply chain è diventato lo sfidante obiettivo di molte aziende.

#GLSummit22 facilita l’incontro di manager interessati a rendere la supply chain una funzione di front-end, non più un mero supporto dietro le quinte: un motore produttivo per ridurre inefficienze e aumentare la rotazione degli inventari, anche grazie all’AI. Non vediamo l’ora di incontrare questo eccellente gruppo di esperti!

Cos’è cambiato nel rapporto con le aziende vostre clienti in questo difficile periodo? Di cosa credete abbiano maggiormente bisogno e come le state aiutando?

Evo crea impatto, in qualunque condizione di mercato: l’incertezza richiede processi di risposta rapidi, efficaci e sistematici.

In questi anni di eventi imprevisti, stiamo aiutando le aziende partner ad adattarsi e affrontare le sfide del cambiamento. I sistemi predittivi classici non sono efficaci, troppo lenti nella reazione ad eventi come una pandemia o una guerra.

L’AI di Evo sviluppa macchine per l’apprendimento prescrittivo, per raggiungere in qualunque condizione di mercato gli obiettivi di business scelti dall’utente. Quando si verificano eventi imprevisti, le preferenze dei clienti cambiano: i sistemi prescrittivi sono disegnati per adattarsi in modo rapido e funzionale. Impatto in qualunque condizione di mercato, protezione da shock futuri e accelerazione delle tempistiche di apprendimento.

Cosa consigliereste ad un nuovo cliente che vi contattasse per affrontare la fase più importante della trasformazione digitale e cambiare pelle alla propria azienda? Da dove si inizia e come si procede in questo grande cambiamento?

Per vincere la sfida, processi e cultura aziendale devono supportare una trasformazione che metta il cliente al centro: gli strumenti sono solo una parte.

Gli strumenti di supporto decisionale vanno pensati come software che coprano spazi più ampi, integrando funzioni aziendali con semplici procedure quotidiane che rendano i miglioramenti sostenibili nel tempo.

Poi bisogna disegnare processi che consentano alle persone di eliminare noioso lavoro manuale che può essere svolto dalle macchine, liberando tempo per focalizzarsi su attività che impattino i profitti.

Infine occorre avere dati di apprendimento di nuovo tipo, con strumenti in grado di imparare in tempo reale come re-indirizzare l’offerta in base alle mutevoli esigenze dei clienti, per supportare efficacemente processi e persone.

AI, robotica avanzata, nuove tecnologie e forme di automazione che stanno cambiando l’industria e il lavoro come mai era accaduto nel corso della storia, al tempo stesso affascinano e fanno paura. Esiste una strada per rendere tutto questo un processo di autUMANizzazione e un vero e poderoso miglioramento per l’uomo, per l’economia e per il progresso?

Evo implementa l’alleanza uomo-macchina. L’obiettivo della nostra AI non è solo eliminare carico di lavoro manuale, ma soprattutto trasformarlo e arricchirlo: le macchine elaborano dati, ma non ragionano per formulare domande e regole del gioco.

Abbiamo fatto ricerca mirata a combinare i punti di forza di uomo e macchina e dimostrato scientificamente che questo approccio funziona, misurando l’apporto relativo di uomo e macchina e imparando a sviluppare entrambi.

Grazie all’input umano, l’impatto medio degli strumenti Evo sulla rotazione è del 27%, con miglioramento dei margini EBITDA fino a 5 punti quando combinato con azioni di pricing sinergiche alla supply chain.nts.it.

Fabrizio Fantini di EVO
31° Global Summit Logistics and Supply Chain
2 | 3 APRILE 2025
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