Intervista a Federico Bernieri, Sales Director di Generix Italia
Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GLSummit26. Come descrivereste la vostra azienda? E in cosa ritenete che la vostra azienda si distingua?
Generix è un’azienda SaaS specializzata in soluzioni software per la gestione della Supply Chain. Vedo due elementi realmente distintivi. Il primo è l’attitudine all’investimento: il mercato italiano è notoriamente iper-frammentato, questo vale anche per l’industria software. La frammentazione di fatto depotenzia la capacità di investimento dei singoli player rendendo mediamente complicato imprimere proattivamente una spinta evolutiva alle proprie soluzioni. Generix può contare su investimenti in R&D massicci (oltre 20M€/anno). Questo si traduce in soluzioni che evolvono, AI embedded, cyber-security e roadmap di prodotto concrete e innovative. Il secondo elemento è la trasversalità dei casi di successo: operiamo in molteplici industry capitalizzando best practice maturate su scala locale e globale.
Il vero vantaggio competitivo sta nella capacità di coniugare best practice e innovazione, abilitando la replicabilità di progetti di successo.
Al #GLSummit26 presenterete qualche novità o innovazione?
Al Summit terremo una conferenza che verrà aperta con una citazione: “Non abbiamo fatto nulla di sbagliato, ma in qualche modo abbiamo perso”. Parole di Stephen Elop, ex CEO di Nokia nel 2013. Vediamo un rischio di inazione nella veloce “corsa alla tecnologia” che tutte le Aziende stanno vivendo e quindi vogliamo portare casi d’uso concreti di AI nei processi logistici e vera innovazione già operativa nelle nostre soluzioni e nei magazzini dei nostri Clienti o pronta al rilascio nei prossimi 12 mesi. L’obiettivo è far percepire come l’innovazione possa avere un impatto reale sulle traiettorie competitive delle Aziende, come questa sia il risultato di un percorso e come Generix voglia interpetare il ruolo di guida che i software provider avranno in questa transizione storica.
Torno sul tema investimenti: quanto investe oggi il mio fornitore WMS e TMS sulla sua soluzione? Quanto è in grado di fornire soluzioni a problemi che potrei avere domani? Credo siano domande che vale la pena porsi.
Digital Twin e Simulazione: In che modo utilizzate i “Gemelli Digitali” nelle soluzioni software implementate per i vostri clienti?
Abbiamo recentemente rilasciato Smart Move, digital twin di magazzino capace di simulare flussi logistici reali, definire percorrenze ottimali, identificare colli di bottiglia tramite mappe di calore, gestire slotting spinto, nel rispetto della fisicità del sito, dei processi e dei vincoli conosciuti dal WMS. La tecnologia ci mette oggi nelle condizioni di poter lavorare in modo prescrittivo e abbattere i rischi di dispersione di valore all’interno dei processi logistici. Qui si gioca la partita in ambito Supply Chain: quanto la logistica è in grado di conservare il valore enorme che produce nei suoi processi. L’innovazione tecnologica ed i software evoluti in grado di integrarla, sono alleati imprescindibili.
La logistica è passata dalla gestione della “routine” alla gestione costante dell’eccezione. Cosa deve aspettarsi il mercato dalla tecnologia per assorbire picchi o interruzioni senza compromettere il livello di servizio?
Questa è una sfida dell’intero comparto e la tecnologia software deve fare la sua parte. Le catene logistiche convivono con quello che qualcuno chiama “New normal”: un mix instabile di complessità strutturali, volumi imprevedibili, carenza cronica di risorse, shock e disrpution esogene, volatilità dei costi. Questo da una parte conferma la strategicità di logistica e supply nelle Aziende, ma dall’altra responsabilizza anche l’industria tech di settore. La tecnologia software non può più essere elemento di rigidità, deve anzi garantire flessibilità alla esecuzione anche a fronte di variazioni di processo e abbattere i tempi di adattamento.
In ultimo, il modello as a Service credo rappresenti oggi l’unica vera seria opzione di accesso ai software dipartimentali: per abbattere gli oneri IT delle Aziende, non finire nella trappola dell’obsolescenza (la tecnologia corre più veloce di quanto l’umano possa seguire) e concedere focus totale sul core business e sulla gestione di eccezioni, sempre meno eccezionali.