Interviste

Intervista a Federico Giacomini, Partner di NeT-LOG Consulting

Come descrivereste la vostra azienda e quali sono i suoi punti di forza?

NeT-LOG Consulting è una società di consulenza specializzata nella progettazione e ottimizzazione di magazzini e sistemi logistici. Da 45 anni ci dedichiamo ad affiancare le aziende nel loro percorso di crescita, aiutandole a implementare modelli operativi più efficienti e tecnologicamente avanzati, coerenti con i loro obiettivi strategici e il settore merceologico di riferimento.
Uno dei punti di forza che ci contraddistingue è il nostro approccio: integrando analisi quantitativa dei flussi, modellazione matematica, simulazione dinamica e progettazione ingegneristica possiamo valutare con precisione l’impatto delle scelte progettuali prima della loro implementazione. Questo consente ai nostri clienti di prendere decisioni consapevoli, riducendo i rischi e massimizzando il ritorno sugli investimenti.
Inoltre, la nostra indipendenza è un elemento chiave del nostro servizio. Non essendo legati a fornitori specifici, siamo in grado di scegliere le soluzioni più adatte alle esigenze operative e strategiche dei nostri clienti, garantendo un approccio imparziale e orientato al risultato, considerando non solo le performance immediate, ma anche il cambiamento futuro dei volumi, dei canali distributivi e delle esigenze del mercato.
In questo modo, intendiamo trasformare la logistica dei nostri clienti da una semplice funzione di supporto a una leva competitiva, che possa generare valore lungo tutta la catena del servizio.

In un’epoca dominata dall’automazione e dall’intelligenza artificiale, qual è oggi il ruolo del capitale umano all’interno dei vostri progetti di consulenza o dei vostri servizi operativi?

Il ruolo del capitale umano rimane cruciale e insostituibile nei progetti di consulenza e nei servizi di NeT-LOG Consulting.
Sebbene le tecnologie avanzate possano migliorare l’efficienza e ridurre il margine di errore, nel nostro caso contribuendo specialmente all’analisi dei dati e alla costruzione di modelli matematici, è il capitale umano che garantisce la visione strategica, la creatività e l’adattabilità necessarie per affrontare le sfide del mercato e le peculiarità di ogni progetto.
L’esperienza dei nostri professionisti permette di tradurre le analisi in strategie pratiche, contribuendo a ottimizzare i processi e a garantire risultati tangibili per i nostri clienti.
Altri aspetti importanti sono la gestione del cambiamento e l’implementazione delle soluzioni. In un contesto in cui le tecnologie si evolvono rapidamente, è il capitale umano che svolge un ruolo chiave nel guidare la transizione verso nuovi modelli operativi, che per essere implementati richiedono formazione e aggiornamento continuo, aspetto su cui investiamo molto per aiutare i nostri clienti nell’adozione delle nuove soluzioni tecnologiche.

La logistica moderna è passata dalla gestione della “routine” alla gestione costante dell’eccezione. Quali sono i pilastri su cui costruire processi capaci di assorbire picchi improvvisi o interruzioni della supply chain senza compromettere il livello di servizio al cliente finale?

È una domanda che coglie perfettamente la sfida più importante che le aziende si trovano ad affrontare ad oggi. In oltre 45 anni di consulenza logistica e più di 1.800 progetti alle spalle, noi di NeT-LOG abbiamo visto come la supply chain si sia evoluta in un sistema che deve essere progettato per reggere l’imprevedibile. Pandemia, shock geopolitici, picchi di domanda, carenza di manodopera: l’eccezione è diventata la norma e chi non ha costruito i propri processi su questa consapevolezza spesso ne risente in termini di costi, ritardi e abbassamento del livello di servizio.
Il primo pilastro è quindi un’analisi dati approfondita, che permette di tenere in considerazione il maggior numero di variabili possibili, in modo da progettare un sistema flessibile e scalabile.
Un sistema logistico deve possedere diverse caratteristiche fondamentali:

  1. avere una rete distributiva ottimizzata, che non è solo quella che minimizza i costi nella situazione ordinaria, ma quella che garantisce continuità di servizio anche quando un nodo viene meno. La simulazione dinamica permette di testare la tenuta di un sistema sotto stress prima della sua effettiva implementazione.
  2. essere capace di reagire rapidamente a eventi non ordinari (picchi stagionali o variazioni improvvise dei mix di prodotto)
  3. essere riconfigurabile e scalabile per adattarsi a cambi del business nel medio-lungo periodo. Questo si traduce in scelte concrete già in fase di layout e logiche operative progettate per gestire scenari alternativi.
  4. avere visibilità in tempo reale, abilitata dai sistemi informativi, in modo che ogni interruzione non diventi emergenza. WMS e TMS correttamente implementati e configurati sulle reali esigenze operative dell’azienda, devono diventare sistemi in grado di governare la complessità.

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