Intervista a Marco Zanettin, Direttore Commerciale, Automha S.p.A.

Buongiorno Marco Zanettin, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit20. Cosa vi aspettate da questo evento?
Abbiamo deciso di partecipare al GLSSummit perché la logistica e le aziende che lavorano in questo settore o che devono implementare e controllare il processo di pianificazione, i flussi o lo stoccaggio delle loro merci o prodotti devono lavorare in maniera sinergica incontrandosi e realizzando progetti per uscire da un periodo difficile come quello in cui ci troviamo oggi per noti motivi. C’è bisogno di reattività e di buone idee. In questo, aziende come Automha che realizzano soluzioni possono incontrare responsabili di aziende che le stanno cercando, essere messi in contatto direttamente e possono discutere subito.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre?
Automha trasforma i vincoli in opportunità. Questo grazie alla vocazione sartoriale dell’azienda unita alla ricerca della massima semplificazione, sinonimo di funzionalità e saving dei costi. Da un lato abbiamo quindi la ricerca di evitare quanto possibile le complessità quando studiamo una soluzione, dall’altro lato lavoriamo sempre in maniera “tailor made” realizzando la soluzione su misura migliore per il cliente. Il reparto R&D di Automha realizza innovazione in maniera costante. Abbiamo soluzioni per movimentare scatole di qualsiasi misura, pallet di qualsiasi tipologia, per stoccare molteplici dimensioni di unità di carico all’ interno dello stesso magazzino automatico, per la multiprofondità, per lo stoccaggio intensivo o selettivo, per la massima velocità, per lo stoccaggio di materiali pesanti o leggeri, per impianti semiautomatici a shuttle o completamente automatici integrando AGV, AIV e picking automatico. Automha ha realizzato alcuni fra i principali impianti automatici nel frozen e nel food & beverage ma allo stesso tempo il più grande magazzino per la movimentazione di rolls al mondo, ha realizzato la prima Vertical Farm completamente automatica o il magazzino automatico per la movimentazione di pneumatici crudi per la Formula 1 come il magazzino Saima Avandero per lo stoccaggio delle automobili Ferrari. Sono esempi per far capire la poliedricità e l’unicità di un’azienda come Automha, il partner adatto a trasformare in qualcosa di bello ciò che sembra un problema all’ interno dei processi del magazzino di un’azienda.

Il tema della sostenibilità è sempre più al centro del dibattito e le aziende più impegnate in questo ambito iniziano a veder premiati i propri sforzi anche in ambito B2B. Può la logistica andare davvero in questa direzione?
La logistica non solo può ma deve andare nella direzione della sostenibilità. I mover di Automha, le navette al piano per lo stoccaggio pallet in multiprofondità, consentono a parità di stoccaggio di consumare meno della metà dell’energia elettrica necessaria alla movimentazione tramite trasloelevatori. I trasloelevatori Automha sono ovviamente dotati di dispositivi per riutilizzo dell’ energia accumulata in frenata. Automha ha inventato il Supercap, il satellite con supercondensatore che consente di eliminare l’ultizzo delle batterie al litio (il satellite si ricarica in pochissimi secondi ogni volta che ritorna sulla navetta madre).
Due esempi. Un esempio su tutti la prima Vertical Farm completamente automatica. In Olanda abbiamo realizzato un magazzino automatico a trasloelevatore con satellite, per la coltivazione degli ortaggi. In un ambiente completamente privo di anticrittogamici, in totale politica di riciclo di acqua ed energia solare gestiamo dalla plantumazione allo stoccaggio, fino alla distribuzione degli ortaggi.
Nel settore del Frozen in Spagna abbiamo realizzato un magazzino automatico per oltre 60.000 posti pallet utilizzando la tecnologia Mover di Automha. Con questa tecnologia abbiamo un throughput elevatissimo ed anziché utilizzare i classici trasloelevatori, utilizziamo delle navette al piano, ciascuna con uno shuttle a bordo, ogni shuttle con un supercondensatore che si ricarica ogni volta che torna nella navetta madre.
Grazie a questa tecnologia il cliente risparmia circa 120.000 euro annui di elettricità rispetto alla classica soluzione a trasloelevatore. Basti pensare che un mover ha una potenza installata di 3KW contro i 45KW di un trasloelevatore.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Marco Zanettin di Automha

26° Global Summit Logistics & Supply Chain

18 e 19 novembre 2020

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