Interviste

Intervista a Matteo Ranuccini, Sales Manager di Trascar

Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GLSummit26. Qual è il vostro contributo tecnologico per abilitare magazzini completamente automatizzati che operano 24/7 con il minimo intervento umano, garantendo al contempo sicurezza e affidabilità?

Il nostro contributo si basa sull’integrazione di tecnologie scalabili che trasformano il magazzino in un ecosistema autonomo e dinamico. Abilitiamo l’operatività 24/7 eliminando i colli di bottiglia manuali e garantendo la massima affidabilità attraverso test effettuati in azienda per tutti i dispositivi hardware ed in ambienti virtuali per i software di gestione ed interfacciamento. Per noi, la sicurezza non è un vincolo, ma il risultato di un’ingegneria che mette il software e la robotica al servizio della continuità operativa, riducendo i costi occulti e garantendo precisione e tempestività in ogni fase.

Ottimizzazione del Picking: Dalle soluzioni PTL (Pick-to-Light) ai sistemi AutoStore, come state evolvendo le tecnologie di prelievo per rispondere alla crescente pressione dell’e-commerce e della logistica omnicanale?

AutoStore è sicuramente un punto di riferimento per la densità di stoccaggio mentre il PTL ottimizza il lavoro dell’operatore. Credo vi siano però altre tecnologie che performano maggiorente sulla creazione degli ordini nel mondo e-commerce e che offrono una risposta migliore alla continua pressione del mercato. In Trascar evolviamo il picking integrando sistemi Goods-to-Person diversi, dai sistemi AMR alle tecnologie Wonder Pick Perfect e Sure. Le nostre soluzioni Wonder eliminano gli spostamenti dell’operatore, offrendo una scalabilità che i sistemi a griglia fissa non sempre permettono. Non offriamo un prodotto rigido, ma il mix tecnologico più adatto a far ‘respirare’ il magazzino in base ai picchi dell’omnichannel.

In un’epoca dominata dall’automazione e dall’intelligenza artificiale, qual è oggi il ruolo del capitale umano all’interno dei vostri progetti di consulenza o dei vostri servizi operativi?

L’automazione non sostituisce l’uomo, ma lo eleva. Nei nostri progetti, l’intelligenza artificiale e la robotica servono a eliminare i compiti alienanti e gravosi, permettendo al capitale umano di spostarsi verso ruoli di supervisione e gestione strategica. La nostra consulenza non punta al magazzino senza persone, ma a un ecosistema dove la tecnologia abilita l’operatore a lavorare meglio, con più sicurezza e zero errori, mantenendo la flessibilità intellettuale che solo l’uomo può garantire nei momenti decisivi.

La logistica moderna è passata dalla gestione della “routine” alla gestione costante dell’eccezione. Quali sono i pilastri su cui costruire processi capaci di assorbire picchi improvvisi o interruzioni della supply chain senza compromettere il livello di servizio al cliente finale?

Per gestire l’eccezione servono due pilastri: scalabilità modulare e visibilità del dato. Con le nostre tecnologie, permettiamo alle aziende di aggiungere capacità operativa in poco tempo, assorbendo i picchi senza stravolgere il layout. Parallelamente, il nostro software garantisce un controllo in tempo reale che permette di ricalibrare i flussi istantaneamente in caso di interruzioni. L’obiettivo non è prevenire l’imprevisto, ma rendere la struttura così flessibile da trasformare l’anomalia in un processo ordinario, proteggendo sempre la promessa fatta al cliente finale.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit25 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?

Un visitatore dovrebbe sedersi al nostro tavolo per toccare con mano quello che “promettiamo” di poter offrire ai nostri clienti!

32° GLOBAL SUMMIT
Logistics & Supply Chain
20 | 21 MAGGIO 2026

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