Intervista a Paolo Albertin, Co-Founder, DDMRP Professional Leader, SAP e supply chain management presso QANTICA

Buongiorno Paolo Albertin, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit20. Cosa vi aspettate da questo evento?
È il primo evento live da dopo il lockdown di Aprile per i motivi che tutti conosciamo.
In questo periodo alcune aziende hanno sospeso i progetti innovativi perché frastornate da una domanda al ribasso ed altre stanno spingendo i motori al massimo perché devono far fronte ad una domanda inattesa estremamente elevata…
Le supply chain di tutto il mondo stanno ancora una volta toccando con mano che le supply order generation basate prevalentemente su forecast non sono più in grado di dare risposte adeguate.
Per questo mi attendo di trovare persone interessate e motivate a scoprire metodi e strumenti in grado di aiutarli a risolvere il problema di cosa, quanto e quando produrre e acquistare in modo veramente efficace. La novità in questo senso è il DDMRP.

Il decennio appena terminato ha portato grandi innovazioni e molte promesse tecnologiche ancora da realizzare. Quali sono quelle che ritenete più importanti e prospettiche e quali invece siete già in grado di implementare?
Non sempre le innovazioni più importanti sono state immediatamente accolte dal mercato. Un esempio riguarda proprio il passaggio da una gestione dei fabbisogni basati sul forecast ad una basata sulla domanda.
Planner, buyer, operations si trovano continuamente ad affrontare le sfide con mezzi non più adeguati anche se questi sono disponibili. Se pensiamo al il Demand Driven MRP è stato definito da quasi 10 anni ormai ma in Italia solo ora le aziende hanno iniziato ad adottarlo, mentre paesi come la Francia sono già avanti.
Finalmente oggi le organizzazioni si stanno informando e formando, stanno realizzando piloti e introducendo strumenti per applicare il DDMRP.
La promessa del DDMRP è alta: aumentare il livello di servizio e quindi la capacità dell’azienda di rispondere alla domanda attraverso una riduzione del lead time e una ottimizzazione dei livelli di magazzino.
Questo di ottiene con una vera e propria rivoluzione: il forecast non è più al centro ma diventa solo solo uno degli elementi attraverso i quali gestire la supply order generation che è invece guidata dalla domanda attraverso il posizionamento strategico di buffer di magazzino in grado di disaccoppiare sia la distinta base che la supply chain.

Cosa devono fare le aziende per innovarsi?
In prospettiva le aziende avranno la necessità di trasformarsi ad essere completamente guidate dalle domanda, puntando a divenire Demand Driven Adaptive Enterprise (DDAE). Ciò che possono fare oggi, il primo passo con il quale possono riuscire ad aumentare la competitività è dotarsi di competenze interne e strumenti adeguati a introdurre con la metodologia Demand Driven MRP un nuovo paradigma di gestione dei fabbisogni con, al centro, il flusso.

Cosa significa avere al centro il flusso nella gestione dei fabbisogni?
Significa lavorare per mantenere in equilibrio il tasso con cui l’azienda e la propria supply chain convertono i materiali nei prodotti effettivamente richiesti dai clienti. Infatti, quando il flusso è stabile si ottengono tutta una serie di benefici: il servizio ai clienti è consistente e affidabile, i ricavi sono massimizzati e protetti, le scorte sono minimizzate, le spese accessorie e inutili minimizzate, il flusso di cassa segue l’andamento del flusso dei prodotti verso la domanda del mercato. Significa, in altri termini, agire per rafforzare contemporaneamente tutti e tre i principali “segni vitali” dell’azienda: il working capital, il margine di contribuzione e la base dei clienti.
Ma per raggiungere l’equilibrio del flusso è fondamentale lavorare su 2 elementi che lo condizionano: la variabilità e la visibilità. Ridurre la variabilità significa in realtà aumentare la capacità di assorbirla più che di prevederla. L’azienda diventa resiliente perché impara a convivere con un mondo complesso che cambia continuamente. Mentre per aumentare la visibilità è indispensabile concentrarsi sulle informazioni rilevanti e in questo senso elementi come il forecast e la variabilità della catena degli approvvigionamenti oscurano la vista ai sistemi tradizionali mentre, essendo gestiti, garantiscono un’ottima prospettiva ai sistemi DDMRP.

Perché un visitatore del #GLSummit20 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo?
Per darsi una chance, per capire quanto grande è il potenziale di una trasformazione demand driven per le aziende che ne approfittano.
Inoltre è possibile prenotare una simulazione gratuita dell’applicazione del DDMRP basata sui dati di domanda e di magazzino della propria azienda; in questo modo l’azienda avrà una risposta alla domanda: cosa posso ottenere in termini di livello di servizio, costi e livelli di magazzino decidendo di adottare il DDMRP in azienda?

Interviste

Paolo Albertin di Qantica

Global Summit Logistics & Supply Chain

21 e 22 aprile 2021

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