Interviste

Intervista a Pasquale Lanci, CEO di Load Manager

Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit23. Cosa avete apprezzato delle precedenti partecipazioni?

Questo è un evento nel quale abbiamo sempre trovato una platea selezionata di professionisti della logistica & supply chain informati e competenti, sia che si parli di fornitori di soluzioni che di potenziali acquirenti.

Ciò che i mercati sempre più chiedono è flessibilità, duttilità, capacità di adattare in tempi rapidi i propri prodotti e servizi a richieste ed esigenze nuove e inaspettate. Come aiutate i vostri clienti ad affrontare questa sfida in modo economicamente sostenibile?

Load Manager è un servizio in cloud scalabile, che permette di gestire con costi scalabili sia piccole realtà che grandi gruppi, garantendo però a tutti gli utenti indistintamente prestazioni premium. In questo modo permettiamo ai clienti di avvicinarsi alla tecnologia in modo graduale, magari attraverso un progetto pilota che viene eseguito dapprima solo su alcune parti del processo e che poi viene esteso sul resto del business. Inoltre in questo percorso i clienti sono autonomi, poiché hanno in mano una console di configurazione completa e semplice da usare. In questo modo spesso i benefici arrivano a superare i costi già dopo i primi 3 mesi.

Tra gli incubi che dovrebbero oggi rovinare il sonno ai manager aziendali c’è (o dovrebbe esserci) quello di essere vittime di cyber attacchi. In settori come quello della supply chain questo pericolo potrebbe dar vita a enormi problemi: quanta consapevolezza c’è nel settore e tra i vostri clienti?

Più che di cybersicurezza (che ovviamente, essendo sul cloud, garantiamo con WAPT periodici fatti da provider certificati) parlerei di qualità dell’informazione. La filiera logistica è intrinsecamente obbligata a scambiarsi informazioni, in fin dei conti il tema della supply chain visibility si poggia proprio sull’assunto che il dato debba essere visibile ed affidabile, ancora prima che digitalmente sicuro. Quindi direi che è molto più complicato produrre dati di qualità (quindi completi ed affidabili) che garantire che i processi con i quali ci si scambiano le informazioni siano sicuri. I due concetti a volte sono addirittura in relazione inversa, ovvero un sistema molto sicuro può capitare che restituisca una user experience poco gradevole per l’utente, il quale probabilmente lo userà controvoglia generando dati di bassa qualità. La sfida è trovare il giusto compromesso tra usabilità (nella filiera logistica possono interagire decine di attori diversi) e sicurezza.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit23 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?

Perché solitamente i clienti ci dicono “che peccato non avervi conosciuto prima”, quindi non perdete tempo e venite a trovarci!

31° Global Summit Logistics and Supply Chain
2 | 3 APRILE 2025
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