Interviste

Intervista a Roberto Mola, VNA/AGV Project Manager di Linde Material Handling Italia

Cosa consigliereste ad un nuovo cliente che vi contattasse per affrontare la fase più importante della trasformazione digitale e cambiare pelle alla propria azienda?

Per trasformare i processi logistici di un’azienda serve un progetto personalizzato che consideri le caratteristiche del contesto in cui si opera. Solo attraverso l’analisi dei processi e dei flussi logistici del cliente è possibile strutturare una soluzione su misura che permetta di ottenere i vantaggi che derivano dall’automazione o dalla semi-automazione dei processi. Per questo Linde Material Handling offre un servizio di consulenza specifico attraverso la divisione Intralogistic Solutions: un team di esperti che affiancano i clienti nell’individuazione della migliore soluzione e nella definizione di questi progetti.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit22 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?

Da sempre, il marchio Linde è legato ai concetti di qualità, affidabilità e innovazione. Negli anni il Gruppo ha sviluppato moltissimi brevetti in diversi ambiti, dalla trasmissione idrostatica, all’assale sterzante combinato, ma anche a tutti i sistemi di sicurezza per garantire la sicurezza degli operatori.

In ambito di Logistica 4.0 ci stiamo muovendo con la stessa filosofia, fornendo soluzioni innovative, affidabili e sicure.

Da sempre, chi sceglie Linde, sceglie il meglio.

AI, robotica avanzata, nuove tecnologie e forme di automazione che stanno cambiando l’industria e il lavoro, come mai era accaduto nel corso della storia, al tempo stesso affascinano e fanno paura. Esiste una strada per rendere tutto questo un processo di autUMANizzazione e per rendere tutto questo un vero e poderoso miglioramento per l’uomo, per l’economia e per il progresso?

È vero, la tecnologia sta cambiando la logistica, ma in meglio. Grazie alle nuove soluzioni possiamo impiegare le macchine per svolgere i compiti maggiormente ripetitivi, così che gli operatori possano dedicarsi a mansioni a maggiore valore aggiunto. L’automazione aumenta anche la sicurezza, e questo è fondamentale. Cito ad esempio Linde Safety Guard, sistema di guida assistita che determina al centimetro la posizione di oggetti o persone nelle vicinanze del veicolo, riducendo il rischio di incidenti e collisioni.  Linde è in prima linea anche nello sviluppo di tecnologie per carrelli a guida automatica– la nostra gamma di carrelli Robotics – studiati proprio per prendersi cura delle

movimentazioni ripetitive e a ridotto valore aggiunto. Tecnologie di questo tipo sono ideali per gestire in sicurezza processi standardizzati e favoriscono la nascita di nuove professionalità, è infatti sempre maggiore la richiesta di tecnici e operai specializzati con competenze meccatroniche.

Il successo dei grandi gruppi multinazionali ci insegna soprattutto una cosa: non c’è più spazio per le piccole realtà locali, a meno che queste non si specializzino, non puntino all’eccellenza e non sappiano fare rete e collaborare con altre realtà. Come può la vostra azienda aiutare le PMI a compiere questo balzo e a rimanere (o diventare) competitive?

Il tessuto industriale italiano è costituito soprattutto da PMI. Se è vero che nel mercato globale il peso delle grandi aziende conta sempre di più, in molti casi la forza del nostro sistema sta proprio nella presenza di piccole eccellenze. Queste aziende devono però restare al passo coi tempi. In questo senso, gli incentivi legati all’industria 4.0 varati dal Governo sono stati e sono una leva importante per le aziende che vogliono investire in tecnologia. Molte aziende hanno colto questa occasione per migliorare i propri processi logistici, attraverso progetti di automazione. Non si tratta quindi tanto di crescere in dimensioni, quanto piuttosto di non smettere mai di andare avanti.

Roberto Mola di Linde Material Handling Italia
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