Logistics cafè

Intervista a Stefano Cudicio, Amministratore di Stesi s.r.l.

Buongiorno Dott. Cudicio, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit19. Cosa vi aspettate da questo evento?
Pensiamo che questa sia una straordinaria occasione per avere un contatto diretto con i nostri potenziali Clienti per meglio comprendere le loro esigenze. Inoltre potremo confrontarci con i nostri Competitor per avere una chiara situazione sullo stato dell’arte della proposta di mercato nel settore dei sistemi logistici integrati

Quali ritenete essere i trend del settore verso il traguardo del 2020 e come li state affrontando? Quali investimenti non possono essere assolutamente rimandati per le aziende che vogliono tenere il mercato?
L’utilizzo dei dispositivi mobili come smartphone e wearable e dei sensori IoT è diventato diffuso anche nei sistemi logistici e più che un trend noi riteniamo che questo sia un ormai un fatto ineluttabile. In questo senso abbiamo già avviato il progetto per l’utilizzo massivo di questa tecnologia all’interno della nostra piattaforma, con un’architettura che consenta di essere indipendenti dalla tipologia di device utilizzata. È impensabile oggi una proposta di soluzione per un sistema logistico, anche semplice, che prescinda dall’utilizzo di interfacce utente intuitive come quelle che usiamo comunemente tutti i giorni con gli smartphone e da quello di sensori IoT a bordo delle risorse esecutive in grado di fornire dati di dettaglio sulle operazioni. Tali dati convergono poi negli strumenti di Business Intelligence per la navigazione delle informazioni.

L’Industria 4.0 sta portando gli oggetti reali e gli scenari di operazione all’interno di “ecosistemi digitali” in cui la loro gestione diventa più semplice, più precisa, più sicura. Al di là degli investimenti necessari, vedete altri ostacoli o controindicazioni lungo questo percorso, per le PMI oggi meno digitalizzate?
Il progressivo abbattimento del costo dei dispositivi, la diffusione di sensori IoT anche nella vita quotidiana (si pensi per esempio ai sistemi di geolocalizzazione degli smartphone), la crescente consapevolezza digitale delle nuove generazioni di addetti e le richieste precise che arrivano dai mercati utilizzatori dei sistemi logistici, rendono inevitabile la progressiva adozione del modello “Industria 4.0” anche per le PMI meno strutturate. L’unico ostacolo è il necessario cambio di prospettiva di visione: la tecnologia non deve più essere vista come un costo, ma come un fattore che porta a una maggiore competitività sui mercati. La resistenza al cambiamento è un fattore umano comprensibile, soprattutto nel caso di modelli che hanno portato successo negli anni passati, ma deve essere superata se non si vuole essere superati dal cambiamento stesso.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre?
La fortissima propensione all’investimento per la Ricerca e Sviluppo si è dimostrato il primo strumento per la difesa del risultato economico. Questo ci ha portato a sviluppare e a proporre per primi delle soluzioni innovative, che in alcuni casi ci vedono ancora come avanguardia nel panorama di mercato, grazie anche ai numerosi casi di successo realizzati negli anni. Oltre alla tecnologia, abbiamo fatto dell’organizzazione del lavoro lo strumento principale che ci consente di garantire ai nostri Clienti un altissimo livello di servizio, costante nel tempo anche dopo l’avviamento dell’impianto.

Chiudete gli occhi e immaginate che sia già il 2030: cosa vedete? Quali sono le innovazioni in ambito logistico che vedete realizzate e funzionanti?
Vediamo operatori che eseguono le operazioni logistiche a mani libere, supportati da dispositivi wearable come orologi e occhiali, dotati di funzionalità di realtà aumentata e virtuale. Vediamo mezzi automatici che convivono negli stessi spazi logistici con mezzi con uomo a bordo dotati di sistemi di guida assistita e uomini geolocalizzati, tutti coordinati da supervisori di impianto dotati di Intelligenza Artificiale, con algoritmi che garantiscono le migliori sequenze di operazioni combinate. Vediamo dei magazzini senza incidenti, perché prevenuti dai sensori IoT che garantiscono la sincronizzazione dei movimenti delle risorse di tutti i tipi senza collisioni. Vediamo sistemi di Business Intelligence in grado di fornire non solo informazioni consuntive in tempo reale, ma anche predittive per pianificare in dettaglio le attività esecutive. Tutto questo per noi è in parte già presente o futuro prossimo, ma modelli integrati di questo tipo saranno, probabilmente tra dieci anni, comuni e consolidati.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 10 e 11 aprile a Pacengo di Lazise (VR).

Interviste

Stefano Cudicio di Stesi

26° Global Summit Logistics & Supply Chain

22 e 23 aprile 2020

ISCRIVITI

Questo sito utilizza cookie di profilazione di terze parti. Proseguendo la navigazione acconsenti all'uso dei cookie. Il consenso può essere espresso anche cliccando sul tasto Accetto. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca Maggiori Informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi