Interviste

Intervista a Vincenzo Mascaro, Sales Expert di Leviahub

Grazie per questa intervista e per la partecipazione al #GLSummit26. Cosa vi aspettate da questa edizione e cosa avete apprezzato delle precedenti partecipazioni?

Global summit si conferma nel panorama aziendale ma anche nazionale uno degli eventi più interessanti e con ampio potenziale proprio per la formula con cui viene proposto. Abbiamo partecipato già alle precedenti 3 edizioni e il format risulta particolarmente efficace per un confronto con nuove opportunità, tra clienti, e partners in modo molto pragmatico e coerente con i tempi di chi deve prendere decisioni su soluzioni strategiche come i prodotti verticali per la Supply Chain.

Come descrivereste la vostra azienda e quali sono i suoi punti di forza?

Leviahub oramai è una realtà 100% europea. Le ultime acquisizioni in Spagna e Portogallo, e la partnership in Belgio consolidano la leadership e l’espansione di quella che vuole esser il riferimento specialistico per digitalizzare il mondo della Supply Chain in Italia e nel comparto EMEA.

Al #GLSummit26 presenterete qualche novità o innovazione?

Certamente, parleremo di AI (quella vera) con prodotti verticalissimi e di pronto uso, le soluzioni e-CMR, EDWB, e-DDT, e i nuovi TMS full web.

Agentic AI e Autonomia: In che modo le vostre soluzioni stanno passando dalla semplice analisi dei dati all’adozione di “Agenti AI” capaci di prendere decisioni autonome per correggere i flussi logistici in tempo reale?

Partendo dal processo: non si può pensare che un’azienda, soprattutto logistica e di trasporto, adotti una seria forma di AI senza rivedere i processi. Il vantaggio di diventare Data driven non è più un’avanguardia per quelle realtà che hanno da sempre investito ma una necessità dettata dal mercato per restarci e dominarlo. Chi non adotterà questo approccio è destinato a restare quanto meno ai margini.

Previsione e Resilienza: Di fronte a uno scenario geopolitico instabile, come supportate le aziende nel ricalcolare il “Cost-to-Serve” e nel diversificare i network distributivi per garantire la continuità operativa?

Le capacità delle nostre soluzioni verticali di connettersi in modo governato agli ERP delle aziende, a soluzioni web di varia entità e forma, alla business intelligence e quindi anche alla AI permettono a operativi e management di avere dati in parte in tempo reale, come i nostri TMS evoluti in grado di collegarsi alle suite veicolari in real-time, così come alle borse viaggi e dati a consuntivo sostanzialmente stabili e reali a tutto vantaggio, sia di chi prende decisioni strategiche, e quindi economico finanziarie, sia tattiche come la parte operativa degli uffici traffico, di magazzino, di piazzale.

Business Intelligence Evolutiva: Come si trasforma la vostra offerta di BI per passare da una reportistica descrittiva a una “prescrittiva”, capace di suggerire azioni concrete per eliminare i colli di bottiglia?

Integrazione completa con i nostri TMS sia terrestri che per spedizionieri e chiaramente verticali AI.

Robotica Collaborativa (RaaS): Molte aziende preferiscono modelli flessibili: quali sono i vantaggi del vostro approccio “Robotics-as-a-Service” per le realtà che vogliono scalare l’automazione senza grandi investimenti iniziali (CAPEX)?

Il modello RaaS consente di introdurre automazione in modo progressivo, senza investimenti iniziali elevati.
Permette di scalare rapidamente, allineando costi e benefici all’utilizzo reale, mantenendo flessibilità in contesti operativi variabili.

Qual è il vostro contributo tecnologico per abilitare magazzini completamente automatizzati che operano 24/7 con il minimo intervento umano, garantendo al contempo sicurezza e affidabilità?

La nostra soluzione WMS espOne per sua natura ed ingegnerizzazione si ripresenta al mercato nella sua ultima release. Nato nel modo 3PL più spinto ha sviluppato, grazie al contributo dei clienti e del nostro reparto sviluppo, la capacità di adattarsi ad ERP di caratura internazionale e porsi come verticale specifico di processo, appunto di gestione magazzino, integrandosi con sistemi automatizzati sempre più evoluti. Il nostro contributo quindi si attua nell’affiancare le grandi società leader della automazione in questo settore.

Ottimizzazione del Picking: Dalle soluzioni PTL (Pick-to-Light) ai sistemi AutoStore, come state evolvendo le tecnologie di prelievo per rispondere alla crescente pressione dell’e-commerce e della logistica omnicanale?

Il picking oggi non è una tecnologia, ma un equilibrio tra velocità, flessibilità e complessità.
Pick-to-Light resta efficace per alta rotazione; AutoStore porta la merce all’operatore, riducendo tempi e spazi.
La vera evoluzione è nei modelli ibridi, orchestrati dal WMS, capaci di adattarsi in tempo reale a flussi omnicanale.
L’AI ha valore solo se concreta: ottimizza assegnazioni e produttività. Il tema non è la tecnologia, ma la capacità di gestire la complessità.

Interoperabilità WMS/WCS/MES: In un ecosistema frammentato, come garantite che i vostri software si integrino perfettamente con hardware preesistente e sistemi SAP, eliminando i silos informativi tra produzione e magazzino?

L’interoperabilità si gioca sull’architettura, non sulle integrazioni punto-punto.
WMS, WCS e MES devono esporre API standard (REST/event-driven), con modello dati coerente e sincronizzazione near real-time.
Il WCS astrae l’hardware (PLC e automazioni), separando impianti e logiche applicative e rendendo sostenibile l’integrazione dell’esistente.
Con SAP/ERP il principio è uno: single source of truth, zero duplicazioni, integrazione su eventi e processi end-to-end.
Così si eliminano i silos e si scala senza complessità.

Digital Twin e Simulazione: In che modo utilizzate i “Gemelli Digitali” per testare nuovi layout o scenari di domanda prima della messa in opera, riducendo i rischi di implementazione per i vostri clienti?

Su progetti che necessitano di questo approccio replichiamo layout, risorse e flussi, e ci carichiamo dati storici e previsioni di domanda.
Da lì testiamo scenari concreti: picchi, cambi di mix ordini, nuovi layout o automazioni.
Guardiamo KPI semplici: produttività, tempi, saturazione e colli di bottiglia.
Questo ci permette di capire prima cosa funziona e cosa no, riducendo errori e tempi in fase di go-live.

Tracciabilità End-to-End con IoT e RFID: come le vostre soluzioni IoT garantiscono una visibilità della merce lungo tutta la filiera, assicurando efficienza oltre che conformità e sicurezza dei dati?

La tracciabilità end-to-end non dipende da una singola tecnologia, ma da come si orchestrano i dati lungo la filiera.
Integriamo IoT, RFID dove ha senso, ed eventi di sistema/EDI per costruire una visibilità continua.
L’RFID è efficace in contesti mirati, ma va adottato in modo selettivo, in base al ROI.
Il punto chiave è un layer unico che normalizza gli eventi e garantisce tracciabilità, sicurezza e auditabilità.

Sostenibilità Misurabile (ESG): Quali strumenti fornite per monitorare e ridurre la carbon footprint della supply chain, trasformando gli obblighi di sostenibilità in un vantaggio competitivo concreto?

La sostenibilità diventa reale quando è misurabile.
Integriamo KPI ambientali nei TMS/WMS e utilizziamo soluzioni verticali di nostra produzione per il calcolo della CO₂ per spedizione, tratta e cliente, basate su dati reali.
Questo consente ottimizzazione operativa e supporto alla compliance, trasformando il dato in leva competitiva.

Cybersecurity nella Supply Chain: Con la crescente interconnessione dei sistemi, quali protocolli di sicurezza integrate nelle vostre soluzioni per proteggere le infrastrutture critiche da attacchi informatici e violazioni di dati?

Da sempre abbiamo una Business Unit molto ben strutturata e di decennale esperienza sul tema tanto da aver abbracciato per primi in Italia la direttiva NIS2 e adeguato i nostri datacenter in funzione. Siamo anche la prima software house italiana ad aver raggiunto la compliance di indipendenza e sovranità digitale, valori vitali negli scenari globali complessi che caratterizzano questa epoca. La cybersecurity per noi non è un layer aggiuntivo, ma una componente nativa delle soluzioni, supportata da una Business Unit dedicata con esperienza decennale. Lavoriamo su più livelli: autenticazione forte, gestione dei ruoli, cifratura dei dati e monitoraggio continuo degli accessi. A livello architetturale adottiamo standard consolidati, segregazione degli ambienti e integrazioni sicure tra sistemi. Sul piano operativo garantiamo tracciabilità completa delle azioni (audit) e aggiornamento continuo contro nuove vulnerabilità. L’obiettivo non è solo proteggere il dato, ma garantire continuità operativa su infrastrutture critiche.

In un’epoca dominata dall’automazione e dall’intelligenza artificiale, qual è oggi il ruolo del capitale umano all’interno dei vostri progetti di consulenza o dei vostri servizi operativi?

Il più fondamentale ed importante: la IA è un potenziamento del personale in azienda, non un selettore di way out per lasciare indietro persone. Ma allo stesso tempo serviranno nuove competenze, personale giovane e, dove possibile per funzione, personale con ampia cultura digitale già dalle università e secondo grado. Il rapporto scuola-lavoro diventa un mattone fondamentale per accelerare questi processi.

Come riuscite, nei vostri progetti, a far coesistere l’efficienza delle macchine con l’intuizione e l’esperienza delle persone

L’efficienza nasce quando macchine e persone fanno cose diverse, ma complementari.
Le macchine ottimizzano: calcolo, velocità, ripetitività. Le persone decidono: gestiscono eccezioni, priorità e contesto.
Nei nostri progetti non sostituiamo l’operatore, lo supportiamo: sistemi che suggeriscono, non impongono, lasciando sempre controllo e visibilità.
Il valore sta nell’equilibrio: automazione dove conviene, esperienza umana dove serve.
Così si ottiene efficienza senza perdere flessibilità.

La logistica moderna è passata dalla gestione della “routine” alla gestione costante dell’eccezione. Quali sono i pilastri su cui costruire processi capaci di assorbire picchi improvvisi o interruzioni della supply chain senza compromettere il livello di servizio al cliente finale?

Oggi la logistica è gestione dell’eccezione, non della routine. I pilastri sono tre.

  • Primo: visibilità in tempo reale. Senza dati aggiornati non si reagisce, si rincorre.
  • Secondo: flessibilità operativa. Processi e sistemi devono poter cambiare rapidamente priorità, risorse e flussi.
  • Terzo: orchestrazione intelligente. Il sistema deve supportare le decisioni, ribilanciando carichi e segnalando criticità.

A questi si aggiunge un punto chiave: persone preparate a gestire l’imprevisto.
La resilienza nasce dall’equilibrio tra tecnologia, processo e competenza.

Se doveste disegnare oggi il magazzino ideale per i prossimi dieci anni, quali caratteristiche non potrebbero mancare?

Nei prossimi dieci anni, che è un’era geologica in termini digitali, vedremo la presenza piena ed operativa di robot umanoidi. Serviranno strutture adattabili all’interazione uomo-macchina, WMS come core del sistema, AI e future espressioni della stessa a colmare le richieste di servizi iper specifici. La capacità di ripartire da zero dove serve e quando serve in modo sostenibile non più per “immagine” ma per reale interazione con decisioni e KPI.

Il rapporto tra azienda e partner logistico si sta trasformando da semplice fornitura di servizi a vera e propria alleanza strategica. In che modo il vostro approccio aiuta i clienti non solo a ridurre i costi, ma a trasformare la logistica in un vantaggio competitivo per vendere meglio e di più?

La logistica diventa vantaggio competitivo quando entra nei processi di vendita, non resta solo operativa. Integriamo TMS e WMS per dare visibilità reale su tempi, costi e capacità, così da fare promesse affidabili e gestire priorità e volumi. Il dato logistico diventa leva commerciale: migliori servizio, riduci inefficienze e vendi con più controllo. Così la logistica passa da costo a strumento di crescita.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit25 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?

Siamo una delle rarissime realtà, forse l’unica per come siamo organizzati, che sviluppa software realmente verticalizzati e completi per il mondo della logistica e dei trasporti. La nostra differenza sta nella competenza: i nostri sales expert e i team tecnici nascono dal settore, conoscono processi, criticità e dinamiche operative perché le hanno vissute. Non è un dettaglio. È ciò che ci permette di portare soluzioni concrete, non teoriche. Per questo vale la pena sedersi al nostro tavolo: perché parliamo la stessa lingua dei nostri clienti e lavoriamo sui loro problemi reali.

32° GLOBAL SUMMIT
Logistics & Supply Chain
20 | 21 MAGGIO 2026

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