Interviste

Intervista a Walter Licini, CEO di Safety Job

Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit23.
Trasformazione digitale: quanto influisce la pianificazione e l’esecuzione di un processo di trasformazione e di automatizzazione della logistica e della supply chain sulla competitività delle aziende, in funzione degli investimenti che essa comporta?

Oggi il mondo del lavoro è in continuo fermento, il bene più prezioso è il tempo, è il fondamento per portare a termine un’opera o un prodotto, purtroppo ai giorni nostri è sempre più misurato.

Riuscire a digitalizzare un processo, come può essere quello della qualifica e gestione dell’albo fornitori, permette di semplificare e snellire il flusso di richieste di documenti, scegliendo con certezza un fornitore esterno, che possa intervenire in modo rapido e tempestivo.

Ciò che i mercati sempre più chiedono è flessibilità, duttilità, capacità di adattare in tempi rapidi i propri prodotti e servizi a richieste ed esigenze nuove e inaspettate. Come aiutate i vostri clienti ad affrontare questa sfida in modo economicamente sostenibile?

Il giorno in cui sono entrato nel mondo Software, l’ho fatto con questo pensiero: un vestito sartoriale per ogni singolo fornitore.

Cosa vuol dire?

Significa che i nostri prodotti sono sviluppati per poter essere sartoriali e specifici per il cliente.

Alla base dei nostri prodotti c’è la flessibilità nel rispondere alle svariate richieste che riceviamo: questionari personalizzati, nuovi moduli, organizzazione di ruoli e permessi, ecc.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit23 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?

I nostri punti di differenziazione sono:

  • Velocità e semplicità da parte dei fornitori nel compilare i propri dati all’interno dell’albo fornitori stesso, grazie all’interfaccia grafica semplice e intuitiva ma soprattutto grazie al collegamento diretto alle banche Cerved che permettono un acquisto immediato di dati e informazioni per velocizzare il tempo che il fornitore impiega per iscriversi.
  • Scoring: abbiamo sviluppato degli argomenti di scoring che permettono di valutare i fornitori, in base ai documenti inseriti, valutando la sua affidabilità, la sua forza lavoro quindi la sua possibilità di poter produrre beni e lavoro, lo scoring sicurezza e soprattutto la parte ESG (ambiente, sociale e governance).
  • Performance: è il voto che diamo a un fornitore, sotto diversi aspetti e punti di vista completamente customizzabili dalle diverse figure aziendali. La valutazione avviene sulla base del comportamento della fornitura e può essere un voto annuale, mensile o un voto al termine della commessa stessa.

Perché è importante qualificare i propri fornitori?

Serve ad un’azienda per rispondere alle normative UNI9001 o per le aziende certificate 231, con un modello organizzativo di gestione che impone la valutazione e la qualifica del fornitore.

Inoltre, è un supporto ed aiuto all’ufficio acquisti nella scelta del fornitore più adatto. Qualificare un fornitore vuol dire avere una visione chiara del nostro albero merceologico, dei fornitori connessi ad ognuno di questi rami, dei costi, della spesa o dei settori che permettono all’azienda di avere sotto controllo la sua filiera di supply chain.

Scoring performance quali strumenti possono evitare problemi nella filiera del Supply chain?

Quante volte vi è capitato di essere nella situazione di aver scelto un fornitore sbagliato? Un fornitore che vi aveva promesso risorse e quindi riuscire a fare un lavoro in un determinato tempo o un fornitore che vi aveva promesso di consegnare il materiale in tempo.

Come riusciamo ad evitare che queste promesse fatte in fase di trattativa ed acquisto da parte del fornitore stesso, possano diventare, ed essere, certezze?

Con due strumenti:

  • Scoring: valuto il fornitore per quello che dice, inserendolo nella parte di qualifica/referenza che permetta di avere una visione sul fornitore stesso, sui lavori o le forniture fatte in precedenza: a chi le ha fatte, che importi hanno avuto, piuttosto che il suo valore di produzione quindi quanti dipendenti ha, quanti subappaltatori utilizza, ecc.
  • Valutazione economica finanziaria del fornitore.

Valutare il fornitore preventivamente è quello strumento che ci può aiutare nella scelta corretta. Questo è sufficiente?
Assolutamente no.

Aggiungendo a una buona valutazione iniziale una valutazione di performance continua nel tempo, da effettuarsi a termine del lavoro o continuativa negli anni, permette di avere una referenza e una valutazione personale del fornitore, diventando uno strumento di aiuto per l’ufficio acquisti.

Walter Licini di Safety Job
31° Global Summit Logistics and Supply Chain
2 | 3 APRILE 2025
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