Logistics cafè

Intervista a Giorgio Pietro Apolloni, Direttore Commerciale, Tecnest

Specializzata in soluzioni software e organizzative per la pianificazione, schedulazione e gestione della produzione (conosciute con il termine di sistemi APS e MES), Tecnest ha da poco festeggiato il traguardo dei 30 anni di attività con oltre 300 clienti in Italia e nel mondo, appartenenti a diversi settori manifatturieri, dall’industria manifatturiera discreta all’industria di processo.
Oltre alle soluzioni software APS e MES della nuova suite FLEX for Industry 4.0, al Global Summit Logistics & Supply Chain 2018 Tecnest presenterà il caso del progetto di pianificazione e schedulazione della produzione realizzato presso EVCO Spa, società del settore elettronico specializzata nella produzione di sistemi di controllo e regolazione, standard e personalizzati, per il mercato della refrigerazione, del condizionamento dell’aria e del catering.

Buongiorno Giorgio Apolloni, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit18. Cosa vi aspettate da questo evento ed eventualmente cosa avete apprezzato delle altre partecipazioni?
Partecipiamo da anni a questo evento ed è per noi l’occasione per incontrare aziende manifatturiere di diversi settori interessate alle nostre soluzioni software per la gestione e pianificazione della produzione. Nell’ambito dell’evento, inoltre, il 19 aprile alle ore 12.30 presenteremo un interessante progetto di Advanced Planning & Scheduling realizzato presso un nostro cliente del settore dell’elettronica: EVCO Spa. Un modo per dare a tutti i partecipanti l’occasione di confrontarsi direttamente con chi utilizza quotidianamente le nostre soluzioni e per toccare con mano i risultati del progetto in termini di miglioramento delle date di consegna e aumento della produttività.

Quali ritenete essere i trend del settore per i prossimi tre anni e come li state affrontando? Quali investimenti non possono essere assolutamente rimandati per le aziende che vogliono tenere il mercato?
Un tema centrale dei prossimi anni è sicuramente la digitalizzazione delle fabbriche e della supply chain, anche grazie alle agevolazioni statali per l’Industria 4.0.
Nel 2017 abbiamo anche lanciato la nostra nuova soluzione FLEX for Industry 4.0 che, facendo propri i nuovi paradigmi dell’industria 4.0, crea interconnessioni all’interno della fabbrica per migliorare la gestione dei processi produttivi, quindi aumentarne la competitività. Grazie alla collaborazione con Eurotech, società specializzata nella fornitura di dispositivi intelligenti e tecnologie Machine-to-Machine per applicazioni Internet of Things (IoT), FLEX for Industry 4.0 integra, all’interno della propria architettura applicativa, dispositivi gateway IoT in grado di decentralizzare la raccolta dati ed elaborare in maniera distribuita e autonoma informazioni e segnali provenienti dai diversi device presenti sul campo, anche in caso di temporanee mancanze di connettività.
In collaborazione con un importante produttore italiano di presse a iniezione, abbiamo anche sviluppato una soluzione software OEM (Original Equipment Manufacturing) che si interfaccia con le macchine per lo stampaggio secondo il protocollo Euromap 63. La soluzione è conforme alle specifiche del piano nazionale Industria 4.0 e pertanto iperammortizzabile.

L’Industria 4.0 sta mettendo l’uomo in un angolo, in favore delle macchine e dell’automazione, o ne sta esaltando le capacità e il valore?
Siamo convinti che il fattore umano giochi un ruolo determinante all’interno dell’industria 4.0, in particolare nel contesto produttivo italiano dove l’intervento delle persone è fondamentale per garantire la qualità e l’eccellenza distintive del made in Italy. Per questo il nostro software per la fabbrica punta sul concetto di Human-Centered Manufacturing con funzionalità che offrono agli operatori visibilità e possibilità di intervento su quello che succede all’interno e all’esterno della fabbrica connessa: notifiche su parametri delle macchine e del processo produttivo, feedback dagli utilizzatori dei semilavorati o dei prodotti finiti, solleciti o avvisi agli attori a monte o a valle della catena produttiva.

Cosa consigliereste ad un nuovo cliente che vi contattasse per comprendere meglio le dinamiche di questa nuova rivoluzione industriale e per non perdere il suo treno?
Partirei dall’analisi delle esigenze di miglioramento dei processi e degli obiettivi logistici dell’azienda. Le nuove tecnologie facilitano l’implementazione di modelli per rendere i processi più efficienti e aumentare la produttività aziendale, ma si tratta di uno strumento. Prima di tutto è importante partire dagli obiettivi, anche in termini di indicatori di performance di riferimento.

In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre? Perché un visitatore del #GLSummit18 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo?
Siamo specializzati da più di 30 anni in soluzioni software e consulenza sui processi di pianificazione e gestione della produzione. Siamo quindi da sempre focalizzati sul mondo manifatturiero e ci distinguiamo da altre realtà del settore perché, da un lato, offriamo una suite software proprietaria sviluppata dalla nostra software house interna e, dall’altro, abbiamo un team di consulenti specializzati nella gestione di progetti di Advanced Planning & Scheduling e MES presso aziende di diverse dimensioni e di tutti i settori industriali, dall’industria manifatturiera discreta all’industria di processo.
Poiché le imprese ci richiedono sempre di più un supporto formativo e consulenziale per comprendere come gestire il cambiamento organizzativo e sui processi attraverso la tecnologia, abbiamo anche dato vita alla Tecnest Academy che offre formazione sulle tematiche dei processi di produzione e della supply chain.

Il Global Summit è anche un momento di incontro tra operatori del settore, in cui spesso nascono partnership e collaborazioni. Quanto è importante per voi questo aspetto e in cosa sareste maggiormente interessati a valutare opportunità di sinergia con altre aziende?
Le sinergie e le partnership sono un aspetto per noi molto importante, sul quale stiamo investendo. Siamo interessati a incontrare società che vogliano arricchire la propria offerta con le nostre soluzioni software di pianificazione e gestione della produzione e a creare sinergie con fornitori di soluzioni complementari alle nostre.

Chiudete gli occhi e immaginate un 2018 perfetto per la vostra azienda e per il vostro settore: cosa vedete? Quali sono i sogni che vi piacerebbe vedersi avverare durante questo importantissimo anno di lavoro?
Dal punto di vista tecnico, nel corso del 2018 rilasceremo nuove funzionalità e applicazioni web della nostra suite FLEX for Industry 4.0, dal punto di vista dei risultati e della crescita aziendale, puntiamo all’acquisizione di nuovi progetti e di nuove partnership strategiche e commerciali per proseguire sul trend di crescita del 2017, anno in cui abbiamo acquisito 18 nuovi clienti e oltre 50 nuovi progetti in Italia e all’estero con aumento di fatturato stimato di oltre il 10%.

Grazie per averci concesso questa intervista, ci vediamo il 18 e 19 aprile a Bentivoglio (BO).

Interviste

Giorgio Pietro Apolloni di Tecnest

25° Global Summit Logistics & Supply Chain

10 E 11 APRILE 2019

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