Buongiorno, grazie per questa intervista e per la partecipazione a #GLSummit25. Cosa vi aspettate da questa edizione?
Da anni il Global Summit apre la nostra stagione dei grandi eventi in presenza (ma non siamo stati fermi, grazie al nutrito programma di webinar mensili che abbiamo creato) e non vediamo l’ora di confrontarci con la community della supply chain!
Alcuni settori, come automotive e fashion, vivono momenti critici e questo ha un importante impatto su tutta la filiera. Ci aspettiamo che la riorganizzazione della supply chain sia uno dei temi ricorrenti, assieme a quello della sostenibilità.
Cosa avete apprezzato delle precedenti partecipazioni al Global Summit,?
La nostra presenza al Global Summit di primavera è ormai un punto fermo, grazie allo scambio di idee, al confronto e al networking che permette di lanciare nuove iniziative. Le aziende devono sempre essere orientate al miglioramento: al Global Summit si possono trovare tanti spunti in tal senso.
Supply chain ed ESG: in che modo le vostre proposte alle aziende possono aiutarle a integrare buone pratiche di sostenibilità nelle loro attività e operazioni?
Il primo passo per la sostenibilità è la capacità di continuità, onde evitare un impatto devastante sulle persone coinvolte (lavoratori e famiglie). Il primo passo per la continuità consiste nel far sì che l’azienda abbia capacità di investimento nei progetti di crescita e sviluppo, nella formazione, nel miglioramento delle condizioni di lavoro e un EBITDA soddisfacente. Per fare ciò i progetti di cost reduction a success fee in 30 aree di spesa sono un potente strumento per l’ufficio acquisti e la direzione aziendale: permettono di ottenere risultati concreti in poco tempo, grazie al team di specialisti esterni. La ricerca della sostenibilità logistica passa attraverso il corretto dimensionamento e localizzazione dei magazzini, l’ottimizzazione degli imballi (no over-packaging, materiali sostenibili) e dei flussi di trasporto (riduzione del numero dei mezzi e dei km percorsi) con un occhio sempre attento all’intermodalità.
Sul fronte ESG nel nostro Gruppo contiamo sul supporto del braccio specializzato Sustain Tech Hub per offrire alle imprese italiane un percorso completo: propone un approccio olistico ai temi ESG, abbracciando un ampio spettro di discipline. Oltre alla sostenibilità ambientale, la tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro, l’efficienza energetica e la conformità alle normative.
Gestione dei dati, previsione della domanda e prevenzione delle criticità per una supply chain sempre più scientifica e competitiva: quali sono le vostre proposte?
Le imprese hanno bisogno di essere assistite nel valutare attentamente i rischi della supply chain e mettere in pratica le azioni di miglioramento per aumentare la competitività, andando a intervenire sull’organizzazione, le strutture logistiche, l’organizzazione e la gestione dei trasporti, le procedure e sul procurement. Il miglioramento delle policy e dei processi e l’adozione di strumenti che migliorino la visibilità logistica e sugli acquisti consente alle aziende di essere più reattive ai cambiamenti richiesti, senza perdere il controllo.
Affiancare al team di risorse interne una consulenza specialistica permette di massimizzare i risultati e ridurre significativamente i tempi per il cambiamento.
Raccomandiamo poi di attivare parallelamente progetti di cost reduction a success fee (siamo specializzati in 30 aree di spesa) al fine di aumentare la capacità d’investimento.
Per esempio, un aspetto molto spesso sottovalutato o trascurato nelle imprese è l’adozione di un manuale logistico o ancora l’allineamento reciproco tra procedure nella gestione dei trasporti e contratti con i vettori: quante spedizioni sono regolate solo da un’email! Finché va tutto bene può funzionare, ma non si può contare sempre sulla buona stella.
In cosa ritenete che la vostra azienda si distingua davvero dalle altre e perché un visitatore del #GLSummit25 dovrebbe assolutamente sedersi al vostro tavolo per conoscervi meglio e lavorare con voi?
Il visitatore potrà approfondire i servizi e le soluzioni per migliorare l’efficienza aziendale e troverà un confronto sulle best-practice di mercato. Possiamo far conseguire risparmi (leggasi: creare budget e liberare risorse) in 2-3 mesi senza costi fissi di investimento: esiste modo più semplice per migliorare l’EBIT aziendale?
Facendo parte del Gruppo Considi, mettiamo a disposizione delle aziende competenze che si estendono su tutte le discipline aziendali: operation & innovation, sviluppo e strategia, controllo di gestione e sistemi di supporto alle decisioni, formazione tecnica e finanza agevolata, solo per citare qualche aspetto. La forza del gruppo federativo è il mettere a disposizione delle aziende il know-how di dieci eccellenze della consulenza, con 180 persone sul campo per aiutare le imprese a migliorare le loro performance.